Il Trovatore
Parte Seconda: La Gitana
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 Parte Prima
 Parte Seconda: Scena  1  2  3  4  5
 Parte Terza
 Parte Quarta

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Scena I
Un diruto abituro sulle falde di un monte della Biscaglia; Nel fondo, quasi tutto aperto, arde un gran fuoco. I primi albori.

Azucena siede presso il fuoco, Manrico le sta disteso accanto sopra una coltrice, ed avviluppato nel suo mantello; ha l'elmo ai piedi e fra le mani la spada, su cui figge immobilmente lo sguardo. Una banda di zingari è sparsa all'interno

Coro di Zingari [TB]

Vedi! le fosche notturne spoglie

de' cieli sveste l'immensa vôlta:

sembra una vedova che alfin si toglie

i bruni panni ond'era involta.

(danno di piglio ai ferri del mestiere)

All'opra, all'opra!

Coro [T]

Dagli.

Coro [B]

Martella.

(I cori batteranno a tempo i martelli sulle incudini. I Bassi faranno il colpo in tempo, i Tenori il contratempo.)

Coro [TB]

Chi del gitano i giorni abbella?

Coro [STB]

Chi del gitano i giorni abbella,

chi? chi i giorni abbella?

Coro [TB]

Chi del gitano i giorni abbella?

Coro [STB]

La zingarella!

Coro [TB]
(Si fermano un poco dal lavoro, e dicono alle donne)

Versami un tratto; lena e coraggio

il corpo e l'anima traggon dal bere.

(le donne mescono in rozze coppe)

Coro [STB]
Oh guarda, guarda... del sole un raggio

/ Coro [S]

| brilla più vivido nel tuo bicchiere!

| Coro [TB]

\ brilla più vivido nel mio bicchiere!

All'opra, all'opra...

Chi del gitano i giorni abbella?

Coro [STB]

Chi del gitano i giorni abbella,

chi? chi i giorni abbella?

Coro [TB]

La zingarella, la zingarella,

Coro [STB]

La zingarella.

Azucena (Canta; gli zingari le si fanno allato)
Stride la vampa! la folla indomita

corre a quel fuoco, lieta in sembianza!

Urli di gioia intorno echeggiano;

cinta di sgherri donna s'avanza;

sinistra splende sui volti orribili

la tetra fiamma che s'alza, che s'alza al ciel

che s'alza al ciel!

Stride la vampa! giunge la vittima
nero vestita, discinta e scalza;

grido feroce di morte levasi;

l'eco il ripete di balza in balza;

sinistra splende sui volti orribili

la tetra fiamma che s'alza, che s'alza al ciel

che s'alza al ciel!

Coro di Zingari [STB]
Mesta è la tua canzon!

Azucena
Del pari mesta

che la storia funesta

da cui tragge argomento!

(rivolge il capo dalla parte di Manrico, e mormora sommessamente)

Mi vendica... mi vendica!

Manrico
(L'arcana parola ognor!)

Un Vecchio Zingaro
Compagni, avanza il giorno:

a procacciarci un pan, su, su! scendiamo

per le propinque ville.

Coro [B]
Andiamo.

Coro [ST]

Andiamo.

(ripongono sollecitamente nei sacci i loro arnesi e discendono giù alla rinfusa per la china)

Coro [TB] (allontanandosi)

Chi del gitano i giorni abbella?

Coro [S] (allontanandosi)

Chi del gitano i giorni abbella?

Coro [TB]

Chi? chi?

Coro [S]

chi i giorni

Coro [STB]

abbella?

Coro [TB]

Chi del gitano i giorni abbella?

Coro [SATB]

La zingarella!

Coro [SATTBB]

la zingarella!

Manrico (sorgendo)
Soli or siamo! Deh, narra

quella storia funesta.

Azucena
E tu la ignori,

tu pur!... Ma, giovinetto, i passi tuoi

d'ambizion lo sprone

lungi traea! Dell'ava il fine acerbo

è quest'istoria... La incolpò superbo

conte di malefizio, onde asseria

côlto un bambin suo figlio... Essa bruciata

venne ov'arde quel foco!

Manrico
(rifuggendo con raccapriccio dalla fiamma)

Ahi! Sciagurata!

Azucena
Condotta ell'era in ceppi al suo destin tremendo;

col figlio sulle braccia, io la seguia piangendo.

Infino ad essa un varco tentai, ma invano, aprirmi...

invan tentò la misera fermarsi e benedirmi!

ché, fra bestemmie oscene, pungendola coi ferri,

al rogo la cacciavano gli scellerati sgherri...

Allor, con tronco accento, ``mi vendica...'' sclamò...

Quel detto un'eco eterna in questo cor, in questo cor lasciò.

Manrico
La vendicasti?

Azucena
Il figlio giunsi a rapir del conte;

lo trascinai qui meco...

le fiamme ardean già pronte.

Manrico (con raccapriccio)
Le fiamme?... Oh ciel!... tu forse?...

Azucena
Ei distruggeasi in pianto...

io mi sentiva il core dilaniato, infranto!...

Quand'ecco agl'egri spirti, come in un sogno, apparve

la vision ferale di spaventose larve!...

Gli sgherri!... ed il supplizio!... la madre smorta in volto...

scalza, discinta!... il grido... il grido... il noto grido ascolto...

``Mi vendica!...'' La mano convulsa stendo... stringo

la vittima... nel foco la traggo, la sospingo!...

Cessa il fatal delirio... l'orrida scena fugge...

la fiamma sol divampa, e la sua preda strugge!

Pur volgo intorno il guardo, e innanzi a me vegg'io

dell'empio conte il figlio!

Manrico

Ah, che dici?

Azucena

Il figlio mio,

Manrico

Ah!

Azucena

mio figlio avea bruciato!

Manrico

Quale orror!

Azucena

Ah!

/ Manrico

| Quale orror! oh quale orror!

| Azucena

\ Mio figlio! mio figlio!

Il figlio mio! il figlio mio avea

/ bruciato!

| Manrico

\ Orror!

Quale orror! Quale orror!

Azucena
Sul capo mio le chiome

sento drizzarsi ancor!

drizzarsi ancor! drizzarsi ancor!

(Azucena ricade trambasciata sul proprio seggio; Manrico ammutolisce, colpito d'orrore e di sorpresa.)

Manrico
Non son tuo figlio!...

E chi son io? chi dunque?

Azucena (interrompendo)
Tu sei mio figlio!

Manrico
Eppur dicesti...

Azucena
Ah forse?...

Che vuoi! Quando al pensier s'affaccia il truce

caso, lo spirto intenebrato pone

stolte parole sul mio labbro... Madre,

tenera madre non m'avesti ognora?

Manrico
Potrei negarlo?

Azucena
A me, se vivi ancora,

nol dêi? Notturna, nei pugnati campi

di Pelilla, ove spento

fama ti disse, a darti

sepoltura non mossi?

La fuggente aura vital

non iscovrì, nel seno

non t'arrestò materno affetto?...

E quante cure non spesi

a risanar le tante ferite! ...

Manrico (con nobile orgoglio)
Che portai nel dì fatale...

ma tutte qui, nel petto... Io sol, fra mille

già sbandati, al nemico

volgendo ancor la faccia!... Il rio De Luna

su me piombò col suo drappello: io caddi...

però... da forte io caddi!

Azucena
Ecco mercede

ai giorni, che l'infame

nel singolar certame

ebbe salvi da te! Qual t'acciecava

strana pietà per esso?

Manrico
Oh madre!... non saprei dirlo a me stesso!

Strana pietà! strana pietà!

Mal reggendo all'aspro assalto,
ei già tocco il suolo avea:

balenava il colpo in alto

che trafiggerlo, trafiggerlo dovea...

quando arresta, quando arresta un moto arcano,

nel discender, nel discender questa mano...

le mie fibre acuto gelo

fa repente abbrividir!

mentre un grido vien dal cielo,

mentre un grido vien dal cielo

che mi dice: ``non ferir!''

Azucena
Ma nell'alma dell'ingrato

non parlò del ciel un detto,

non parlò del cielo un detto!

Oh se ancor ti spinge il fato

a pugnar col maledetto,

a pugnar col maledetto,

compi, o figlio, qual d'un Dio,

compi allora il cenno mio

Sino all'elsa questa lama

vibra, immergi all'empio in cor,

vibra, immergi all'empio in cor!

/ Sino all'elsa questa lama, questa lama

| vibra, immergi all'empio in core,

| vibra, immergi all'empio in cor!

| Sino all'elsa questa lama, questa lama

| vibra, immergi all'empio in core,

| vibra, immergi all'empio in cor,

| all'empio in cor, sì!

| vibra, immergi all'empio in cor,

| vibra, immergi all'empio in cor!

| Manrico

| Sì, lo giuro: questa lama

| scenderà dell'empio in core,

| scenderà dell'empio in cor!

| Sì, lo giuro: questa lama

| scenderà dell'empio in core,

| scenderà dell'empio in cor,

| dell'empio in cor, sì!

| scenderà dell'empio in cor,

\ scenderà dell'empio in cor!

Manrico (Odesi un prolungato suono di corno)
L'usato messo Ruiz invia...

(dà fiato anch'esso al suo corno)

Forse...

Azucena (resta concentrata quasi inconsapevole di ciò che succede)
``Mi vendica!''

 

Scena II
Messo e detti

Manrico (al Messo)

Inoltra il piè...

Guerresco evento, dimmi, seguia?

Messo (porgendo il foglio)
Risponda il foglio che reco a te.

Manrico (leggendo la lettera)
``In nostra possa è Castellor; ne dêi tu, per cenno del prence, vigilar le difese. Ove ti è dato, affrettati a venir. Giunta la sera, tratta in inganno di tua morte al grido, nel vicin chiostro della croce il velo cingerà Leonora.''

(con dolorosa esclamazione)

Oh giusto cielo!

Azucena (scuotendosi)
(Che fia?)

Manrico (al Messo)
Veloce scendi la balza,

E d'un cavallo a me provvedi.

Messo
Corro.

Azucena (frapponendosi)
Manrico!

Manrico
Il tempo incalza...

Vola... m'aspetta del colle ai piedi.

(Il Messo parte frettolosamente)

Azucena
E speri? e vuoi?

Manrico
(Perderla?... Oh ambascia!...

perder quell'angel?...)

Azucena
(È fuor di sé!)

Manrico (postosi l'elmo sul capo ed afferrando il mantello)
Addio!

Azucena
No... ferma... odi...

Manrico
Mi lascia...

Azucena (autorevole)
Ferma... Son io che parlo a te!

Perigliarti ancor languente
per cammin selvaggio ed ermo!

Le ferite vuoi, demente!

riaprir del petto infermo?

No, soffrirlo non poss'io...

il tuo sangue è sangue mio!...

Ogni stilla che ne versi

tu la spremi dal mio cor!

tu la spremi dal mio cor!

tu la spremi dal mio cor!

ah! ah! tu la spremi, spremi dal cor!

Manrico
Un momento può involarmi

il mio ben, la mia speranza!...

No, che basti ad arrestarmi

terra e ciel non han possanza...

Azucena

Demente!

Manrico

Ah! mi sgombra, o madre, i passi...

Guai per te s'io qui restassi! ...

tu vedresti a' piedi tuoi

spento il figlio di dolor.

Azucena

No, soffrirlo non poss'io!...

Manrico

Guai per te s'io qui restassi! ...

/ Azucena

| No, soffrirlo non poss'io...

| il tuo sangue è sangue mio!...

| Ogni stilla che ne versi

| tu la spremi dal mio cor!

| Manrico

| Tu vedresti a' piedi tuoi

| spento il figlio di dolor!...

| Tu vedresti a' piedi tuoi

\ spento il figlio di dolor!

Azucena

Ferma, deh! ferma.

Manrico

Mi lascia, mi lascia...

Azucena

M'odi, deh! m'odi.

/ Ah! ferma... m'odi,

| son io che parlo a te, parlo a te,

| ferma, ferma, ah ferma, ferma, ferma...

| deh! ferma, ferma, ah ferma, ferma, ferma.

| Manrico

| (Perder quell'angelo!...)

| Mi lascia, mi lascia... addio!

| mi lascia, mi lascia, mi lascia, mi lascia...

\ deh! lascia, addio! mi lascia, addio. addio.

(Manrico si allontana, indarno trattenuto da Azucena)

 

Scena III
Atrio interno di un luogo di ritiro in vicinanza di Castellor. Alberi in fondo. È notte.

Il Conte, Ferrando ed alcuni seguaci innoltrandosi cautamente avviluppati nei loro mantelli

Conte

Tutto è deserto; né per l'aura ancora

suona l'usato carme...

In tempo io giungo!

Ferrando
Ardita opra, o signore, imprendi.

Conte
Ardita, e qual furente amore

ed irritato orgoglio

chiesero a me. Spento il rival, caduto

ogni ostacol sembrava a' miei desiri;

novello e più possente ella ne appresta...

l'altare... Ah no! non fia

d'altri Leonora!...

Leonora è mia!

Il balen del suo sorriso
d'una stella vince il raggio;

il fulgor del suo bel viso

novo infonde, novo infonde a me coraggio.

Ah! l'amor, l'amore ond'ardo

le favelli in mio favor,

sperda il sole d'un suo sguardo

la tempesta del mio cor.

Ah! l'amor, l'amore ond'ardo

le favelli in mio favore,

sperda il sole d'un suo sguardo

la tempesta del mio cor.

Ah! l'amor, l'amore ond'ardo

le favelli in mio favor,

sperda il sole d'un suo sguardo

la tempesta, ah! la tempesta del mio cor.

(Odesi il rintocco de' sacri bronzi)
Qual suono! oh ciel...

Ferrando
La squilla vicino il rito annunzia.

Conte
Ah! pria che giunga

all'altar... si rapisca.

Ferrando
Ah bada!...

Conte
Taci!... non odo... Andate.

Di quei faggi all'ombra celatevi.

(Ferrando ed i seguaci si allontanano)

Ah! fra poco

mia diverrà... Tutto m'investe un foco!

(Ansioso e guardingo osserva dalla parte ove deve giungere Leonora)

||:
/ Coro di Seguaci [TT]

| Ardir! andiam, celiamoci

| fra l'ombre, nel mistero, nel mister!

| ardir! andiam... silenzio!

| si compia il suo voler, il suo voler!

| Ferrando, Coro di Seguaci [B]

| Ardir! andiam, celiamoci

| fra l'ombre, nel mister! ardir!

| ardir! andiam... silenzio!

\ si compia il suo voler! ardir!

Conte
Per me ora fatale,

i tuoi momenti affretta affretta:

la gioja che m'aspetta,

gioja mortal non è,

gioja mortal no, no, no, non è.

Invano un Dio rivale

s'oppone all'amor mio

non può nemmen un Dio,

donna, rapirti a me,

non può rapirti a me!

:||

||:
/ Coro [TT]

| Ardir! ardir!

| Ferrando, Coro [B]

\ Ardir! ardir!

Conte

non può nemmen, nemmen un Dio,

/ Coro [TT]

| ardir! ardir!

| Ferrando, Coro [B]

\ ardir! ardir!

Conte

rapirti a me, rapirti a me,

/ no, no, non può rapirti a me,

| no, no, no, non può nemmen un Dio,

| o donna, rapirti a me,

| Ferrando, Coro [TT]

| silenzio, ardir! ardir! celiamoci

| fra l'ombre, nel mister, ardir, ardir,

| celiamoci fra l'ombre, nel mister.

| Coro [B]

| ah silenzio, ardir! ardir! celiamoci

| fra l'ombre, nel mister, ardir, ardir,

\ celiamoci fra l'ombre, nel mister.

:||

(Il Conte s'allontana a poco a poco, e si nasconde col coro fra gli alberi)

/ Conte

| Ardir! celiamoci, celiamoci

| fra l'ombre, nel mister,

| sì, ardir! celiamoci,

| celiamoci fra l'ombre, nel mister,

| celiamoci fra l'ombre, nel mister,

| celiamoci fra l'ombre, nel mister,

| ardir! andiam, ardir! andiam!

| Ferrando, Coro [TTB]

| Ardir! celiamoci, celiamoci,

| ardir! celiamoci, celiamoci,

| celiamoci fra l'ombre, nel mister,

| celiamoci fra l'ombre, nel mister,

\ ardir! andiam, ardir! andiam!

Coro interno di Religiose [SSAA]
Ah! se l'error t'ingombra,

o figlia d'Eva, i rai,

presso a morir, vedrai

che un'ombra, un sogno fu,

anzi del sogno un'ombra

la speme di quaggiù!

Conte (nascosto fra le piante)
No, no, non può

Ferrando, Coro di Segauci del Conte [TB] (nascosti fra le piante)

Corraggio, ardir!

Conte

nemmen un Dio

Ferrando, Coro [TB]

si compia il suo,

Conte

rapirti a me,

Ferrando, Coro [TB]

il suo voler!

Conte

rapirti a me!

Coro di Religiose [SSAA]
Vieni e t'asconda il velo

ad ogni sguardo umano;

cura o pensier mondano

qui vivo più non è.

Al ciel ti volgi e il cielo

si schiuderà per te.

Conte
No, no, non può

Ferrando, Coro di Segauci [TB]

Corraggio, ardir!

Conte

nemmen un Dio

Ferrando, Coro [TB]

si compia il suo,

Conte

rapirti a me,

Ferrando, Coro [TB]

il suo voler!

Conte

rapirti a me!

/ No, no, non può nemmen un Dio
| rapirti a me, rapirti a me!

| no, no, non può nemmen un Dio

| rapirti a me, rapirti a me,

| no, no, non può rapirti a me,

| no, no, non può rapirti a me!

| Coro di Religiose [SA]

| Al ciel ti volgi, e il ciel

| si schiuderà per te,

| si schiuderà il ciel per te!

| Ferrando, Coro di Seguaci [TTB]

| Corraggio, ardir! Corraggio, ardir!

| si compia il suo, il suo voler!

| corraggio, ardir! corraggio, ardir!

| si compia il suo, il suo voler!

\ corraggio, ardir! corraggio, ardir!

 

Scena IV
Leonora con Ines e seguito muliebre, poi il Conte, Ferrando, Seguaci, indi Manrico

Leonora

Perchè piangete?

Ines
Ah! dunque tu per sempre ne lasci!

Leonora
O dolci amiche,

un riso, una speranza, un fior la terra

non ha per me! Degg'io

volgermi a Quei che degli afflitti è solo

sostegno, e dopo i penitenti giorni

può fra gli eletti al mio perduto bene

ricongiungermi un dì. Tergete i rai

e guidatemi all'ara...

(incamminandosi)

Conte (irrompendo ad un tratto)
No... giammai!...

Ines, Coro [SA]
Il Conte!

Leonora
Giusto ciel!

Conte
Per te non havvi

che l'ara d'imeneo...

Ines, Coro [SA]
Cotanto ardìa!...

Leonora
Insano! e qui venisti?...

Conte
A farti mia.

(Comparisce Manrico)
Leonora, Ines, Conte, Ferrando, Coro [SSAATTBB]

Ah!

Leonora
E deggio e posso crederlo?

Ti veggo a me d'accanto!

È questo un sogno, un'estasi,

un sovrumano incanto!

Non regge a tanto giubilo

rapito il cor sorpreso!

Sei tu dal ciel disceso,

o in ciel son io con te?

sei tu dal ciel disceso,

o in ciel son io con te?

Conte
Dunque gli estinti lasciano

di morte il regno eterno!

Manrico

Né m'ebbe il ciel, né l'orrido

Varco infernal sentiero...

Conte

A danno mio rinunzia

le prede sue l'inferno!

Manrico

Infami sgherri vibrano

mortali colpi, è vero!

Conte

Ma se non mai si fransero,

/ si fransero de' giorni tuoi gli stami,

| se vivi e viver brami,

| Manrico

| potenza irresistibile

| hanno de' fiumi l'onde!

| Leonora

\ O in ciel, in ciel son io con te?

/ Manrico

| ma gli empi un Dio confonde!

| quel Dio soccorse a me,

| sì, sì, quel Dio soccorse a me...

| Conte

| se vivi e viver brami,

| fuggi da lei, da me,

\ fuggi da lei, fuggi da me...

||:
/ Leonora

| È questo un sogno, un sogno,

| un'estasi, un sogno, un'estasi,

| è questo un sogno, un sogno,

| un'estasi, un sogno, un'estasi,

| sei tu dal cielo, sei tu dal cielo,

| sei tu dal ciel disceso, dal ciel,

| o in ciel son io, o in ciel son io,

| o in ciel son io con te?

| Ines, Coro di Donne [S] (a Leonora)

| Il cielo in cui, in cui fidasti

| ah! pietade avea di te,

| pietà, pietade avea di te,

| pietade avea di te.

| Manrico

| Ma gli empi un Dio, un Dio confonde!

| quel Dio soccorse soccorse a me,

| soccorse a me, soccorse a me,

| quel Dio soccorse a me, soccorse a me.

| Conte

| Se vivi e viver, viver brami,

| fuggi, fuggi da lei, da lei, da me,

| se vivi e viver, viver brami,

| fuggi, fuggi da lei, da lei, da me,

| se viver brami, se viver brami,

| se viver brami, fuggi, fuggi da lei, da me.

| Ferrando (al Conte)

| Tu col destin contrasti:

| suo difensore, suo difensore egli è,

| tu col destin contrasti,

| suo difensore, suo difensore egli è,

| ah sì, tu col destin contrasti,

\ suo difensore egli è.

| Coro di Seguaci [TTB] (al Conte)

| Tu col destin, col destin contrasti:

| suo difensore egli è,

| ah sì, ah col destin contrasti,

\ suo difensore egli è.

:||

Scena V
Ruiz, Coro di Seguaci di Manrico [TTB]

Urgel viva!

Manrico
Miei prodi guerrieri!

Ruiz
Vieni...

Manrico (a Leonora)
Donna, mi segui.

Conte (opponendosi)
E tu speri?

Leonora
Ah!

Manrico (al Conte)
T'arresta...

Conte (sguainando la spada)
Involarmi costei! No!

Ruiz, Seguaci di Manrico [TB] (accerchiando il Conte)
Vaneggi!

Ferrando, Seguaci del Conte [TB]
Che tenti, Signor?

(il Conte è disarmato da quei di Ruiz)

Conte (con gesti ed accenti di maniaco furore)
Di ragione ogni lume perdei!

/ Leonora
| M'atterrisce! m'atterrisce! ah! m'atterrisce!

| Ines, Coro di Donne [SSA]

| Ah! sì il ciel pietade avea di te.

| Manrico

| Fia supplizio, fia supplizio, fia supplizio la vita per te.

| Ruiz, Seguaci di Manrico [TTBB] (a Manrico)

| Vieni, vieni, vieni, la sorte sorride per te.

| Conte

| Ho le furie nel cor! ho le furie nel cor! ho le furie nel cor!

| Ferrando, Seguaci del Conte [TTBB] (al Conte)

\ Cedi, cedi, cedi, or ceder viltade non è.

Leonora
Sei tu dal ciel disceso,

o in ciel son io con te?

sei tu dal ciel disceso,

o in ciel son io con te?

/ con te, in ciel con te?

| Ines, Coro di Donne [SSA]

| Pietade avea di te.

| Manrico, Ruiz, Seguaci di Manrico [TTBB]

| Vieni.. ah vieni, vieni.

| Conte

| Ho le furie in cor!

| Ferrando, Seguaci del Conte [TTBB]

\ Cedi... ah cedi, cedi.