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Libretto:
Atto primo
Atto secondo
Atto terzo
scena prima
Camera
da letto di Violetta.
Nel fondo è un letto con cortine mezzo tirate; una finestra chiusa da
imposte interne;
presso il letto uno sgabello su cui una bottiglia d'acqua, una tazza di
cristallo, diverse medicine.
A metà della scena una toilette, vicino un canapè;
più distante un altro mobile su cui arde un lume da notte, varie sedie
ed altri mobili.
La porta è a sinistra; di fronte v'è un caminetto con fuoco acceso.
[16.
Scena ed Aria]
Violetta
dorme sul letto. Annina seduta presso
il caminetto è pure addormita.
Violetta
(destandosi)
Annina?...
Annina
(svegliandosi confusa)
Comandate?...
Violetta
Dormivi? poveretta.
Annina
Sì, perdonate...
Violetta
Dammi d'acqua un sorso.
(Annina eseguisce)
Osserva, è pieno il giorno?
Annina
Son sett'ore.
Violetta
Dà accesso a un po' di luce...
Annina
(apre le imposte, e guarda nella via)
Il signore Grenvil!...
Violetta
Oh il vero amico!...
Alzar mi vo'... m'aita...
(si
alza e ricade; poi sostenuta da Annina va lentamente verso il canapè,
ed il Dottore entra in tempo per assisterla ad adagiarvisi.
Annina vi aggiunge dei cuscini)
scena seconda
Dette
ed il Dottore.
Violetta
Quanta bontà!... pensaste a me per tempo!...
Dottore
(le tocca il polso)
Or come vi sentite?
Violetta
Soffre il mio corpo, ma tranquilla ho l'alma.
Mi confortò ier sera un pio ministro.
Religione è sollievo a' sofferenti.
Dottore
E questa notte?
Violetta
Ebbi tranquillo il sonno.
Dottore
Coraggio adunque... la convalescenza
Non è lontana...
Violetta
Oh la bugia pietosa
A' medici è concessa...
Dottore
Addio... a più tardi.
(le
stringe la mano)
Violetta
Non mi scordate.
Annina
(piano al Dottore accompagnandolo)
Come va, signore?
Dottore
(piano)
La tisi non le accorda che poch'ore.
(parte)
scena
terza
Violetta
e Annina.
Annina
Or fate cor...
Violetta
Giorno di festa è questo?...
Annina
Tutta Parigi impazza... è carnovale...
Violetta
Oh nel comun tripudio, sallo Iddio
Quanti infelici gemon!... Quale somma
V'ha in quello stipo?
Annina
(apre e conta)
Venti luigi.
Violetta
Dieci ne reca ai poveri tu stessa.
Annina
Poco rimanvi allora...
Violetta
(sospirando)
Oh mi sarà bastante!...
Cerca poscia mie lettere.
Annina
Ma voi?...
Violetta
Nulla occorrà... sollecita, se puoi.
(Annina
esce)
scena quarta
Violetta
che trae dal seno una lettera e legge.
Violetta
"Teneste la promessa... La disfida
Ebbe luogo; il barone fu ferito,
Però migliora..., Alfredo
È in stranio suolo; il vostro sagrifizio
Io stesso gli ho svelato.
Egli a voi tornerà pel suo perdono;
Io pur verrò... Curatevi... mertate
Un avvenir migliore.
Giorgio Germont...". È tardi!...
(desolata)
Attendo,
attendo... né a me giungon mai?...
(si
guarda nello specchio)
Oh
come son mutata!...
Ma il Dottore a sperar pure m'esorta!...
Ah con tal morbo ogni speranza è morta!...
Addio
del passato bei sogni ridenti,
Le rose del volto già sono pallenti;
L'amore d'Alfredo pur esso mi manca,
Conforto, sostegno dell'anima stanca...
Ah della Traviata sorridi al desio,
A lei, deh perdona, tu accoglila, o Dio.
Or tutto finì.
Le gioie, i dolori fra poco avran fine;
La tomba ai mortali di tutto è confine!...
Non lacrima o fiore avrà la mia fossa,
Non croce col nome che copra quest'ossa!
Ah della Traviata sorridi al desio,
A lei, deh perdona, tu accoglila, o Dio.
Or tutto finì.
(siede)
[17.
Coro baccanale]
Coro
Baccanale (esterno)
Largo al quadrupede
Sir della festa
Di fiori e pampini
Cinto la testa...
Largo al più docile
D'ogni cornuto,
Di corni e pifferi
Abbia il saluto.
Parigini, date passo
Al trionfo del Bue grasso.
L'Asia, né l'Africa
Vide il più bello,
Vanto ed orgoglio
D'ogni macello...
Allegre maschere,
Pazzi garzoni,
Tutti plauditelo
Con canti e suoni.
Parigini, date passo
Al trionfo del Bue grasso.
scena
quinta
[18.
Scena e Duetto]
Detta
ed Annina che torna frettolosa.
Annina
(esitando)
Signora...
Violetta
Che t'accadde?
Annina
Quest'oggi, è vero?... vi sentite meglio?...
Violetta
Sì, perché?
Annina
D'esser calma promettete?...
Violetta
Sì, che vuoi dirmi?...
Annina
Prevenir vi volli...
Una gioia improvvisa...
Violetta
Una gioia?... dicesti?...
Annina
Sì, o signora...
Violetta
Alfredo!... Ah tu il vedesti?... ei vien!... l'affretta...
(Annina
afferma col capo, e va ad aprire la porta)
scena
sesta
Violetta,
Alfredo, Annina.
Violetta
(andando verso l'uscio)
Alfredo?...
(Alfredo comparisce pallido pella commozione,
ed ambidue gettandosi le braccia al collo esclamano:)
Amato
Alfredo!...
Alfredo
Mia Violetta!...
Colpevol sono... so tutto, o cara...
Violetta
Io so che alfine reso mi sei!...
Alfredo
Da questo palpito s'io t'ami impara,
Senza te esistere più non potrei.
Violetta
Ah s'anco in vita m'hai ritrovata,
Credi che uccidere non può il dolor.
Alfredo
Scorda l'affanno, donna adorata,
A me perdona, e al genitor.
Violetta
Ch'io ti perdoni?... la rea son io;
Ma solo amore tal mi rendè...
Violetta
e Alfredo
Null'uomo o demone, angelo mio,
Mai più staccarti potrà da me.
o
Parigi, o car , noi lasceremo,
a
La vita uniti trascorreremo:
De' corsi affanni compenso avrai,
mia
La salute rifiorirà.
tua
Sospiro e luce tu mi sarai,
Tutto il futuro ne arriderà.
Violetta
Ah non più... a un tempio... Alfredo andiamo,
Del tuo ritorno grazie rendiamo...
(vacilla)
Alfredo
Tu impallidisci!...
Violetta
È nulla, sai?...
Gioia improvvisa non entra mai
Senza turbarlo un mesto core...
(si
abbandona come sfinita sopra una sedia
col capo cadente all'indietro)
Alfredo
(spaventato sorreggendola)
Gran Dio!... Violetta!...
Violetta
(sforzandosi)
È il mio malore!...
Fu debolezza... ora son forte...
Vedi!... sorrido...
(sforzandosi)
Alfredo
(desolato)
(Ahi cruda sorte!...)
Violetta
Fu nulla!... Annina, dammi a vestire...
Alfredo
Adesso!... Attendi...
Violetta
(alzandosi)
No... voglio uscire.
(Annina
le presenta una veste ch'ella fa per indossare,
e impeditane dalla debolezza esclama:)
Violetta
Gran Dio!... non posso!...
(getta
con dispetto la veste e ricade sulla sedia)
Alfredo
(Cielo!... che vedo?...)
Va' pel dottore...
(ad
Annina)
Violetta
(ad Annina)
Digli... che Alfredo
È ritornato all'amor mio...
Digli che vivere ancor vogl'io...
(Annina
parte; Violetta ad Alfredo)
Ma
se tornando non m'hai salvato,
A niuno in terra salvarmi è dato.
scena settima
Violetta
e Alfredo.
Violetta
Gran Dio!... morir sì giovane,
Io che penato ho tanto!...
Morir sì presso a tergere
Il mio sì lungo pianto!
Ah dunque fu delirio
La credula speranza;
Invano di costanza
Armato avrò il mio cor!...
Alfredo... oh il crudo termine
Serbato al nostro amor!...
Alfredo
Oh mio sospiro, oh palpito
Diletto del cor mio!...
Le mie colle tue lacrime
Confondere degg'io...
Or più che mai, nostr'anime
Han duopo di costanza...
Ah tutto alla speranza
Non chiudere il tuo cor!
Violetta mia, deh calmati,
M'uccide il tuo dolor.
(Violetta
s'abbandona sul canapè)
scena ultima
[19.
Finale ultimo]
Detti,
Annina, il signore Germont ed il Dottore.
Germont
(entrando)
Ah Violetta!...
Violetta
Voi signor?...
Alfredo
Mio padre!...
Violetta
Non mi scordaste?
Germont
La promessa adempio...
A stringervi qual figlia vengo al seno,
O generosa.
Violetta
Oimè, tardi giungeste!...
Pure, grata ven sono...
(lo
abbraccia)
Grenvil,
vedete?... tra le braccia io spiro
Di quanti ho cari al mondo...
Germont
Che mai dite!
(la
osserva)
(Oh
cielo!... è ver!)
Alfredo
La vedi, padre mio?
Germont
Di più non lacerarmi...
Troppo rimorso l'alma mi divora...
Quasi fulmin m'atterra ogni suo detto...
Oh malcauto vegliardo!...
Ah tutto il mal ch'io feci ora sol vedo!
Violetta
(frattanto avrà aperto a stento un ripostiglio della toilette
e toltone un medaglione dice:)
Prendi, quest'è l'immagine
De' miei passati giorni,
A rammentar ti torni
Colei che sì t'amò.
Se una pudica vergine
Degli anni suoi nel fiore
A te donasse il core...
Sposa ti sia..., lo vo'.
Le porgi questa effigie,
Dille che dono ell'è
Di chi nel ciel tra gli angeli
Prega per lei, per te.
Alfredo
No, non morrai, non dirmelo,
Dei vivere, amor mio...
A strazio così orribile
Qui non mi trasse Iddio.
Sì presto, ah no, dividerti
Morte non può da me...
Ah vivi, o un solo feretro
M'accoglierà con te.
Germont
Cara, sublime vittima
D'un generoso amore,
Perdonami lo strazio
Recato al tuo bel core.
Germont,
Dottore, Annina
Finché avrà il ciglio lacrime
Io piangerò per te;
Vola a' beati spiriti;
Iddio ti chiama a sé.
Violetta
(alzandosi rianimata)
È strano!!...
Tutti
Che!
Violetta
Cessarono
Gli spasmi del dolore,
In me rinasce... m'anima
Insolito vigore!...
Ah! io ritorno a vivere!...
(trasalendo)
Oh
gio... ia!...
(ricade
sul canapè)
Tutti
Oh cielo!... muor!...
Alfredo
Violetta!...
Tutti
Oh Dio, soccorrasi...
Dottore
(dopo averle toccato il polso)
È spenta!...
Tutti
mio
Oh dolor!
rio
(Quadro
e cala la tela)
fine
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